L’evoluzione dell’abitare contemporaneo richiede una fusione sempre più profonda tra progettazione architettonica e artigianato d'eccellenza. Il progetto firmato da Saglietti Group ad Alassio incarna perfettamente questa sinergia traducendosi in un intervento di interior design custom-made dove i vincoli strutturali del cantiere si trasformano in elementi chiave dell'estetica spaziale. Nato dalla collaborazione continua con l’
Architetto Giorgio Domenino e coordinato dall'esperienza tecnica di
Daria Bergese, questo percorso si è sviluppato in due fasi temporali distinte ridefinendo un’abitazione originaria di circa 60 mq e integrandola, nel 2025, con un ampliamento di ulteriori 23 mq.
Il legno come struttura e linguaggio progettuale
Il cuore materico dell’intero appartamento è il
multistrato di betulla. Lungi dall'essere una semplice scelta di finitura, questo materiale è stato eletto a vero e proprio linguaggio architettonico per via della sua stabilità intrinseca e della sua pulizia visiva. A differenza del multistrato commerciale standard, normalmente rifinito su un solo lato, per questa realizzazione sono stati ingegnerizzati e prodotti pannelli speciali con finitura accoppiata di alta qualità su entrambe le facce. Questa scelta tecnica ha permesso di garantire superfici uniformi anche negli elementi d'arredo bifacciali e a vista su più lati. In linea con questa ricerca di purezza formale, tutte le aperture delle armadiature escludono le maniglie tradizionali a favore di gole scavate direttamente nel legno.
Architettura d'interni "Senza Pareti": le pareti-arredo e il cuore tecnico
La sfida iniziale del cantiere era radicale poiché l'alloggio si presentava
completamente privo di divisori interni. La scelta progettuale non è stata quella di erigere setti murari ma di affidare la compartimentazione degli ambienti interamente alle
pareti-arredo su misura separando l'ingresso dai bagni e distribuendo con fluidità la zona giorno e le camere da letto. Il vero fulcro ingegneristico risiede nel controsoffitto in MDF laccato grigio. Al suo interno è stato integrato un
sistema di travi ingegnerizzate su misura che assolve a una triplice funzione: ospita i plenum e i condotti aeraulici per la climatizzazione, sostiene i binari delle porte scorrevoli e offre la sottostruttura per il fissaggio dei pannelli di chiusura. Il risultato è un'integrazione impiantistica invisibile che non scende a compromessi con la
pulizia formale dell'architettura.
Soluzioni millimetriche per l'ottimizzazione dello spazio
Quando si opera su piante geometricamente dense, la
precisione millimetrica diventa un requisito fondamentale per la risoluzione dei vincoli strutturali come i pilastri in cemento armato non rimovibili. Nel bagno degli ospiti, concepito come un vero e proprio
puzzle tridimensionale, una boiserie custom avvolge il pilastro centrale. Da un lato della struttura, un'anta a libro nasconde una lavanderia a colonna e un vano trapezoidale a tutta altezza; dall'altro, lo stesso spessore ingloba la colonna frigorifero della cucina adiacente. La zona cucina si sviluppa intorno a una penisola con top in Fenix grigio bromo, una finitura opaca e soft-touch ad alta resistenza. Qui il pilastro strutturale viene assorbito dal piano di lavoro che sul retro si estende per generare un piano snack. Per consentire l'uso di sedute ad altezza standard ed evitare gli sgabelli alti, la base è stata impostata su una pedana rialzata di 12 cm migliorando l'ergonomia complessiva. Anche l'evacuazione dei fumi ha richiesto uno studio puntuale convogliando lo sfiato della cappa integrata direttamente nello zoccolo frontale della cucina.
La fusione tra arte, falegnameria e grafismi orientali
L'interior design dialoga direttamente con l'arte contemporanea grazie al coinvolgimento dell'artista giapponese
Tomoko Nagao. Nel soggiorno, un mobile contenitore profondo solo 30 cm ospita tre grandi ante scorrevoli su cui l'artista ha dipinto l'opera
"Narcissus". Per questa occasione, la falegnameria storica di Narzole (proprio durante il trasferimento nel nuovo stabilimento di Novello) si è trasformata in un laboratorio ad hoc. Il team tecnico ha eseguito numerosi test per individuare una
verniciatura trasparente protettiva specifica formulata per stabilizzare i pigmenti acrilici ed evitare reazioni chimiche avverse sigillando l'opera d'arte all'interno del ciclo di finitura del mobile. Una seconda opera su tela dell'artista, la
"Gioconda Green Ribbon Black Dotts", è stata successivamente incorniciata in multistrato e sospesa sulla parete divisoria della camera padronale. Il tema grafico dell'appartamento è fortemente influenzato da
motivi geometrici orientali. Le porte d'accesso alla zona notte sono state realizzate accoppiando due strati di legno pantografati a controllo numerico con un'anima interna in
plexiglass opalino che diffonde la luce in modo uniforme trasformando le ante in elementi luminosi scenografici. Questo schema si ripete nella camera padronale dove le ante dell'armadio presentano fresature non passanti laccate in color burro (evoluzione cromatica della precedente tonalità Tiffany definita nel 2025). Il concetto trova massima personalizzazione nella camera dei ragazzi: qui le testiere dei letti singoli, dotati di ampi cassettoni inferiori, presentano i nomi dei giovani occupanti incisi in
codice Morse attraverso fresature color verdone.
L'Ampliamento del 2025: connettere due unità immobiliari
Nel 2025 il progetto ha affrontato una nuova evoluzione con l’acquisto dell'appartamento adiacente richiedendo un intervento di unificazione su un'area di 23 mq. Dopo il rilievo eseguito a metà marzo e la demolizione delle vecchie porte d'ingresso effettuata dall'impresa edile per creare un unico accesso centrale, la fase di montaggio si è conclusa a luglio. Nel nuovo corridoio è stata installata una grande armadiatura a otto ante che ingloba un pilastro esistente e accoglie una porta scorrevole centrale per la separazione degli ambienti. Per permettere alla porta di scomparire all'interno della nicchia ricavata dietro il mobile del bagno padronale, i progettisti hanno dovuto ingegnerizzare un
sistema di fissaggio esclusivamente laterale per il lavabo sospeso liberando la parete posteriore da vincoli e tasselli. Per mantenere la coerenza visiva tra i due alloggi è stato necessario raccordare il vecchio controsoffitto impiantistico con il nuovo operando diversi adattamenti strutturali e limature sul posto per compensare i disallineamenti delle quote. L'intervento si conclude nel nuovo bagno padronale dove un mobile a colonna a tutt'altezza dialoga con il top del lavabo e il davanzale della finestra, entrambi rivestiti in un unico blocco di
marmo Emperador, inserendo un accento materico naturale e ricercato che valorizza l'essenzialità del multistrato di betulla. Anche le pertinenze esterne hanno ricevuto attenzione: in una fase intermedia (2022), la cantinetta al piano terra è stata attrezzata con una panca-spogliatoio in bilaminato sollevata su una struttura metallica azzurra pensata per l'attrezzatura marina.
Saglietti Group si conferma un partner strategico per i progettisti che considerano lo spazio una
sfida di precisione sartoriale dimostrando come le strutture invisibili e il dettaglio tecnico avanzato siano i veri motori della riuscita estetica di un progetto.