Rondò dei Talenti, Cuneo

Rondò dei Talenti, Cuneo

Arredi su misura per un polo educativo innovativo e inclusivo

Nel cuore di Cuneo, la rigenerazione urbana promossa dalla Fondazione CRC prende forma nel Rondò dei Talenti, un edificio multifunzionale interamente dedicato alla crescita personale, all’inclusione e alla formazione. Per questo spazio, progettato da Officina82 con la direzione lavori dell’arch. Marco Oriani, Saglietti Group ha realizzato tutte le forniture su misura, dalla reception agli arredi mobili, interpretando con precisione e cura i valori di accessibilità, partecipazione e creatività che animano il progetto.

Un allestimento a servizio dell’esperienza educativa: dalla reception alle aree laboratoriali: funzionalità e cura del dettaglio

Reception e zona accoglienza

Il piano terra si apre con un’area reception caratterizzata da un importante bancone in massello di Ayous/Obeche, realizzato con oltre 150 listelli sagomati e applicati manualmente, rifiniti con una scritta incisa a laser direttamente sulla superficie non piana. La struttura integra una strip LED curva e un top in laminato stratificato sagomato, garantendo un impatto visivo distintivo e funzionale. Completano l’ambiente armadiature a scomparsa con listellatura verticale a filo parete e contenitori mobili con ruote su misura, ottimizzati per il visual merchandising.

Zona Talento e Spazio Libero

Nel cuore del piano terra, spazi dedicati a laboratori e attività creative sono stati arredati con pannelli forati CNC per esposizione di materiali, sistemi modulari per affissioni, porta-tablet, porta-cuffie e block-notes interattivi. I banconi con struttura listellata riprendono il linguaggio estetico della reception, con funzioni differenziate per staff e utenti.

Un progetto che cresce piano dopo piano: soluzioni artigianali e modulari per ambienti versatili

Spazio WOW

Al primo piano, lo Spazio WOW accoglie una libreria-albero in tristrato di abete sagomato, progettata per avvolgere un pilastro centrale. La grafica a soffitto in PVC adesivo è stata calibrata con precisione per evitare interferenze con impianti tecnici. Panche curve in multistrato con seduta in ecopelle e contenitori colorati in MDF completano l’ambiente.

L’Aula

Nella sala formazione adiacente, una libreria con piano reclinabile e struttura a listelli si affianca a cassoni fonoassorbenti rivestiti in sughero o in laminato lavagna, pensati per un uso intensivo e flessibile.

Spazio Plin

Il secondo piano ospita lo Spazio Plin, allestito con la linea Esposit di Saglietti Group: sistemi modulari in legno ad incastro, tavoli Tango in betulla, sgabelli Cubotto e moduli divisori Scacco Matto, tutti pensati per essere montati e smontati con facilità, ideali per spazi didattici in continua evoluzione.

Città dei Talenti

Sempre al secondo piano, un’area a misura di bambini ospita casette porta-pouf in nobilitato con tetti colorati, pareti lavagna su ruote personalizzate con il simbolo della rondine e soluzioni flessibili per la didattica inclusiva.

Talenti in crescita: design per l’educazione e l’orientamento

Casette tematiche

Il terzo piano amplia il concetto di Città dei Talenti con otto casette dedicate ai diversi tipi di intelligenza. Strutture in listelli di pino di Svezia e MDF ignifugo colorato accolgono tavoli personalizzati, cubotti, supporti tecnologici e segnaletica su misura.

Skyline e arredi iconici

Un pannello skyline con elementi sagomati e un orologio integrato disegna la “città immaginaria” che collega i due ambienti principali. Gli elementi grafici, pantografati e stampati, sono pensati per stimolare l’identificazione e la scoperta.

Spazio Relazioni

Al livello più alto, una sala eventi con terrazza panoramica è arredata con un pulpito circolare in listelli curvi, perfettamente raccordati, e un bancone coordinato. Lo spazio è predisposto per ospitare convegni, incontri e laboratori.

Collaborazione, identità, futuro: un allestimento pensato per evolvere con la comunità

Il progetto Rondò dei Talenti rappresenta un esempio concreto di architettura educativa in cui l’allestimento non è semplice complemento, ma strumento attivo per la fruizione. Grazie alla sinergia con gli architetti Lara Sappa e Fabio Revetria (Officina82), con la committenza Fondazione CRC e con professionisti quali Giusti Eventi e Daniela Tini per la parte grafica e illustrativa, Saglietti Group ha potuto esprimere appieno il proprio approccio: ascolto, precisione, capacità artigianale e attenzione al contesto.

Sei un ente, uno studio o una fondazione?

Raccontaci il tuo progetto: diamo forma insieme a spazi educativi, museali e pubblici. Contattaci per progettare e realizzare arredi su misura per ambienti culturali, istituzionali o formativi.

Allestimento ipogeo per La Tana delle Marmotte – Skyway Monte Bianco, Pavillon

Allestimento ipogeo per La Tana delle Marmotte – Skyway Monte Bianco, Pavillon

A 2173 metri di altitudine, nella stazione intermedia del PavillonSkyway Monte Bianco – prende forma La Tana delle Marmotte: un progetto ludico-didattico ipogeo pensato per educare e coinvolgere bambini e famiglie all’interno di un’esperienza sensoriale immersiva.
Saglietti Group ha curato la realizzazione tecnica della struttura, lavorando in condizioni ambientali estreme, con logistica dedicata e tempistiche vincolate dall’arrivo della neve.

Un allestimento sotterraneo tra narrazione, tecnica e altitudine

Costruire sotto terra, a 2173 metri

Il progetto nasce da un bando promosso da Funivie Monte Bianco S.p.A., con la progettazione firmata Officina82. L’obiettivo:
creare uno spazio educativo e sensoriale capace di raccontare la vita della marmotta alpina, attraverso suoni, pannelli didattici,
percorsi a misura di bambino e un’uscita scenografica tramite una cupola trasparente affiorante dal terreno.

La realizzazione ha richiesto una gestione operativa fuori standard:

  • Materiali e persone trasportati in quota tramite elicottero e funivia
  • Montaggio in loco da parte del team tecnico Saglietti Group in un cantiere permanente per un mese, tra ottobre e novembre 2024
  • Gestione quotidiana delle condizioni meteorologiche avverse: nebbia, vento, pioggia, fango e temperature rigide

Ogni attività è stata pianificata in funzione dell’orario della funivia e dell’imminente arrivo della neve.
Il cantiere è stato completato nei tempi previsti, consentendo l’inaugurazione del progetto prima della chiusura stagionale.

Tecnologia, legno e acciaio per un’esperienza immersiva

Progettazione parametrica e certificazione ludica

Il cuore del progetto è costituito da un tubo ipogeo in acciaio corten lungo 8 metri, tagliato in sezioni e assemblato direttamente in quota.
La struttura esterna, autorigenerante e perfettamente integrata nel paesaggio alpino, è stata saldata in situ da Nuova Sicmi Srl,
poi interrata sfruttando la pendenza naturale del terreno (27° circa).

All’interno è stata inserita una seconda struttura in legno lamellare, progettata in 3D per ridurre tempi e margini di errore. Le sue caratteristiche:

  • 14 strati modulari per oltre 300 pezzi lavorati
  • Rivestimento in abete a tre strati (4 cm), trattato con vernice ignifuga
  • Due accessi: uno per adulti (ø 2,20 m), uno per bambini (ø 1,30 m)
  • Cupola trasparente in plexiglass (2 x 1,10 m)
  • Ventilazione forzata, illuminazione LED flessibile, casse audio, pannelli didattici
  • Gradini interni sagomati per accompagnare il percorso

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza e alla normativa ludica:

  • Valutazione dei rischi
  • Rivestimenti in gommapiuma ed ecopelle per superfici d’urto
  • Materiali certificati
  • Spazi conformi al gioco inclusivo

Un progetto tecnico con anima educativa

All’interno della Tana, i visitatori sono accompagnati dalla voce narrante di Otta, una marmotta guida che racconta abitudini, habitat, letargo e alimentazione.
Le teche curve trasparenti accolgono riproduzioni a grandezza naturale dell’animale, integrandosi nella scenografia ipogea.

Il progetto si rivolge a un pubblico trasversale, mantenendo al centro l’esperienza del bambino ma con un impianto narrativo e costruttivo leggibile anche dagli adulti.

L’intervento è stato possibile grazie alla sinergia tra più soggetti:

  • Officina82Lara Sappa e Fabio Revetria – per la progettazione e la direzione artistica
  • Funivie Monte Bianco Spa, ente promotore e committente dell’opera
  • Il team operativo Saglietti Group, presente in quota per tutta la durata del cantiere: Alessio Giacone, Daria Bergese, Ciko, Sofian e Daniele

 

Hai un progetto in quota o in profondità? Parliamone.

Che si tratti di uno spazio educativo ipogeo o di un exhibit immersivo in condizioni estreme,
Saglietti Group è il partner tecnico ideale per realizzare allestimenti su misura, sostenibili e funzionali, capaci di rispettare sia il contesto che l’esperienza del visitatore.

Contattaci per condividere la tua visione progettuale.

Blake e la sua epoca: exhibit design per la Reggia di Venaria

Blake e la sua epoca: exhibit design per la Reggia di Venaria

Blake e la sua epoca: exhibit design per la Reggia di Venaria

Un allestimento scenografico per interpretare il linguaggio mistico e visionario di William Blake, con materiali curvi, strutture sospese e atmosfere immersive.

Tradurre un immaginario simbolico in uno spazio fisico

Curve, luci e dettagli per un percorso espositivo dal forte impatto evocativo

Per Saglietti Group, l’exhibit design è una disciplina concreta e tecnica: interpretare la visione di architetti e curatori per trasformarla in strutture coerenti, funzionali e scenografiche.
La mostra “Blake e la sua epoca. Viaggi nel tempo del sogno”, allestita nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria, è stata per noi l’occasione di esplorare un immaginario potente e stratificato, dove poesia, arte e spiritualità si intrecciano.

Realizzato su progetto di Officina82 con la consulenza scientifica di Alice Insley (Tate UK), l’allestimento ha richiesto un intervento esteso su tutte le sale, con focus su tre ambienti principali: l’ingresso, il tunnel tra Sala B e Sala L, e la Sala C destinata alle proiezioni.

In tutte le sale, le scelte cromatiche delle pareti sono state coordinate con i curatori per rafforzare l’identità visiva della mostra. Le nuance selezionate dialogano con le opere, evocando contrasti tra luce e ombra, materia e visione.

Per ogni sezione tematica, abbiamo installato pannelli narrativi sagomati in MDF da 19 mm (capitoli) e 8 mm (titoli e testi), laccati di bianco e tagliati al laser per una lettura nitida e omogenea.

Un percorso tra sogno e materia: le soluzioni progettuali

L’ingresso ospita due elementi curvi sospesi in MDF rivestiti con carta da parati HP ignifuga, ispirati alle forme fluide presenti nel dipinto Oberon, Titania e Puck con le Fate che danzano (1786). Le curve sono realizzate in multistrato di pioppo e multiflex, materiali leggeri e flessibili, sospesi mediante cavi in acciaio e strutture nascoste, senza fissaggi al soffitto o al pavimento, nel rispetto dei vincoli della Reggia.

Le sagome verticali, ispirate ai personaggi visionari di William Blake e Henry Fuseli, sono autoportanti, montate su basi in legno progettate per garantire stabilità e leggerezza. La titolazione della mostra, “Blake e la sua epoca”, è composta da lettere in 3D rivestite a mano in ecopelle bianca, un dettaglio artigianale che arricchisce l’ingresso.

Nel tunnel tra Sala B e Sala L, quindici tende in tessuto a forma di arco gotico creano un passaggio immersivo. Le stampe con gradienti blu petrolio amplificano l’effetto profondità e introducono la riproduzione retroilluminata de L’Iscrizione sopra la Porta, realizzata in lastre ignifughe con retroilluminazione LED.

La Sala dell’Inferno, allestita in rosso pieno, intensifica la drammaticità delle opere più potenti.
Nella Sala C, dedicata alle proiezioni, veli sospesi e travi lignee incorniciano l’opera La Forma Spirituale di Pitt guida il Beemoth (1805 ca), costruendo un ambiente immersivo multilivello, enfatizzato da effetti tridimensionali e giochi di luce.

L’uscita riprende la struttura dell’ingresso attraverso pannelli curvi sagomati e la figura di Ecate (Enitharmon), che chiude simbolicamente il viaggio espositivo.

Affiancare la visione architettonica, dare forma all’allestimento

Ogni elemento dell’allestimento è il risultato di un progetto architettonico preciso. Il nostro compito è renderlo possibile: tradurre il disegno in una struttura concreta, sostenibile e fedele alla visione originaria.

Curve, materiali ignifughi, sistemi di sospensione, elementi grafici e strutturali: ogni componente è stato ingegnerizzato per garantire qualità esecutiva, stabilità e coerenza narrativa.

La collaborazione con lo studio Officina82 – nelle figure di Lara Sappa e Fabio Revetria – si conferma una sinergia progettuale di grande valore.
Un ringraziamento speciale a Silvia Marassi per il supporto progettuale e a Federico Verdi, responsabile tecnico dell’allestimento, per la sua competenza e attenzione.

Contattaci per un progetto di exhibit design

Dalla progettazione alla realizzazione,
Saglietti Group è partner operativo per studi di architettura, curatori e istituzioni culturali.
Mettiamo in campo esperienza tecnica, artigianalità e soluzioni ingegnose per valorizzare ogni spazio espositivo.

Contattaci per trasformare un’idea progettuale in un allestimento concreto.

Allestimenti museali su misura per il sito archeologico di Aléria, Corsica

Allestimenti museali su misura per il sito archeologico di Aléria, Corsica

Allestimenti museali su misura per il sito archeologico di Aléria, Corsica

Nel cuore del sito archeologico più antico della Corsica,
Saglietti Group
ha collaborato con Officina82 per dare forma a un progetto di valorizzazione culturale
profondo e ambizioso. Un viaggio nel tempo, tra reperti, curve in legno e installazioni
immersive pensate per accompagnare il visitatore in un’esperienza museale autentica
e contemporanea.

Realizzazione degli allestimenti per il Museo Carcopino e la Maison Rossi ad Aléria

Una narrazione che si costruisce nello spazio

Il progetto per il sito archeologico di Aléria, sulla costa orientale della Corsica, nasce da una
collaborazione duratura con la Collectivité de Corse e, dal 2024, con gli architetti Lara Sappa
e Fabio Revetria dello studio Officina82.

I primi interventi hanno riguardato il Museo Jérôme Carcopino, ospitato all’interno del Forte di
Matra, dove Saglietti ha curato la realizzazione delle vetrine espositive in legno e vetro e di un’installazione
scenografica dedicata alla tomba etrusca di Lamajone. Una composizione materica potente e rispettosa:
58 strati di MDF tagliati al pantografo per ricreare la stratificazione del terreno, una teca in vetro
sagomata e retroilluminata che custodisce il corpo della defunta e il suo corredo. Un equilibrio sottile
tra trasparenza, tecnologia e memoria.

A pochi passi, un micro-spazio fondamentale: la guardiola/biglietteria del museo. Qui Saglietti ha progettato
un modulo interamente in legno, compatto e funzionale, dove ogni elemento – operatore, server, quadro
elettrico – trova posto grazie a un preciso “gioco meccanico” tra due porte alternate. Un esempio di
ottimizzazione dello spazio in un contesto vincolato.

Nel 2025, l’intervento si è esteso alla nuova Maison Rossi, edificio d’ingresso del parco archeologico:
quattro sale tematiche che riscrivono la narrazione della Corsica antica. Sfida tecnica principale: curve
complesse in legno e policarbonato, da progettare, produrre, trasportare via traghetto da Narzole e montare
sul posto con precisione millimetrica. La soluzione è arrivata con un’intuizione progettuale: “stendere”
le curve in 2D, sezionarle e poi riportarle in 3D. Il risultato è un sistema di vetrine e pareti che dialogano
con lo spazio e la luce, accompagnando il visitatore senza imporsi.

Un viaggio tra archeologia, falegnameria e innovazione tecnica

Nella sala 4 della Maison Rossi, l’intervento culmina in un ambiente immersivo: pareti curve rivestite
da 90 monitor, pavimento in linoleum effetto fondale marino, teche in vetro a pavimento che rivelano
gli scavi sottostanti. Tutta la struttura – dalle basi curve alle superfici continue – è stata realizzata da
Saglietti con tecniche artigianali e precisione assoluta, per dare continuità alla visione architettonica
di Officina82, fondata su leggerezza, trasparenza e rispetto del contesto.

Un progetto corale, reso possibile grazie al contributo di un team multidisciplinare:

  • Lara Sappa e Fabio Revetria (Officina82), visione architettonica
  • Silvia Marassi e Daria Bergese, progettazione e coordinamento operativo
  • Federico Verdi, coordinamento in loco
  • Davide Di Polito e Francesco Arnulfo, produzione e prototipazione delle curve complesse

Costruire allestimenti, per Saglietti, non è un semplice assemblaggio di forme. È dare corpo a una
visione, facendo dialogare passato e presente, tecnica e narrazione. È raccontare la storia, un dettaglio
alla volta.

Hai un progetto da realizzare? Parliamone.

Dai musei alle mostre, dalle installazioni immersive agli arredi tecnici per spazi culturali:
Saglietti Group
trasforma ogni idea in un progetto concreto, rispettoso del contesto e curato in ogni dettaglio.

Contattaci
per una consulenza su misura: raccontaci il tuo spazio e diamogli forma, insieme.