da Eleonora | Lug 24, 2026 | Arredamento d'Interni
Come può uno spazio adattarsi davvero alla persona che lo abiterà?
È questa la domanda da cui è nato il progetto di interior design realizzato da Saglietti Group a Bene Vagienna. Un intervento di progettazione di arredi su misura sviluppato intorno alle esigenze quotidiane del cliente con un obiettivo preciso: trasformare ogni ambiente in uno spazio semplice da vivere, funzionale e capace di favorire la massima autonomia.
In questo caso il design non è stato un esercizio estetico ma uno strumento per risolvere problemi concreti. Ogni scelta progettuale – dalle quote dei mobili ai sistemi di apertura, fino all’integrazione degli impianti – è nata dall’osservazione dei movimenti reali e dalla volontà di eliminare qualsiasi ostacolo nell’utilizzo quotidiano della casa.
Un progetto di interior design costruito intorno alle persone
Ogni intervento di progettazione su misura richiede un metodo diverso.
Prima ancora di definire materiali, colori e finiture, abbiamo studiato il modo in cui il cliente utilizzava gli ambienti, analizzando gli spazi di manovra, le distanze necessarie e i punti critici della casa.
Questa fase di ascolto ha permesso di trasformare ogni esigenza in una soluzione concreta dimostrando come la progettazione di arredi su misura non significhi semplicemente realizzare mobili personalizzati, ma costruire ambienti realmente funzionali.
La cucina: quando è il mobile ad andare incontro alla persona
I tradizionali pensili sospesi, infatti, risultano difficili da utilizzare quando rimangono fissi alla parete. Per questo abbiamo sviluppato un sistema motorizzato capace di modificare completamente il modo in cui il mobile viene utilizzato.
Durante la discesa il pensile non si limita ad abbassarsi: compie un movimento ad arco che lo porta ad avanzare di 19 centimetri verso l’utilizzatore mentre scende di 42 centimetri.
In questo modo piatti, bicchieri e utensili arrivano direttamente davanti alla persona eliminando la necessità di sporgersi oltre il piano di lavoro. L’intero sistema è stato progettato già durante il cantiere insieme agli impiantisti prevedendo passaggi dedicati ai cavi dei motori e un fianco tecnico capace di nascondere completamente la struttura meccanica, mantenendo pulita l’estetica della cucina.
Il meccanismo integra inoltre un sensore di sicurezza che arresta immediatamente il movimento in presenza di qualsiasi ostacolo.
Ogni centimetro nasce dalla progettazione
La cucina rappresenta perfettamente il nostro approccio all’interior design.
Il piano di lavoro è stato abbassato a 77 centimetri, il lavello è stato realizzato completamente su misura in acciaio inox e la cappa può essere controllata tramite telecomando.
Anche il piccolo angolo caffè è stato progettato per consentire un utilizzo frontale trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza semplice e naturale.
Non sono dettagli isolati, sono l’espressione di un metodo progettuale che parte dalle persone e arriva agli arredi.
La zona notte: ergonomia, tecnica e libertà di movimento
Lo stesso principio ha guidato la progettazione della camera.
L’armadio è stato rialzato rispetto al pavimento per consentire l’accostamento frontale mentre i sistemi saliscendi installati all’interno permettono di raggiungere facilmente gli abiti.
Anche il letto è stato progettato studiando attentamente il trasferimento dalla carrozzina. Dopo numerose verifiche, è stata individuata l’altezza ideale che permette il passaggio in completa autonomia senza la necessità di ulteriori supporti.
Dietro la continuità estetica della stanza si nascondono inoltre numerose integrazioni tecniche, come il vano insonorizzato destinato alla pompa di calore, completamente integrato nell’armadiatura.
Interior design significa progettare anche ciò che non si vede
Uno degli aspetti meno visibili ma più importanti riguarda l‘integrazione degli impianti.
Nella zona giorno il sistema elettrico è stato completamente ripensato per rendere facilmente raggiungibili tutte le prese, integrate direttamente nella scrivania attraverso top access dedicati.
Anche la ventilazione della casa è stata studiata nel dettaglio. Dietro ai cassetti inferiori della libreria è stato realizzato un sistema capace di mantenere il corretto ricambio d’aria senza compromettere l’estetica dell’arredo.
Sono interventi invisibili, ma rappresentano il valore della progettazione tecnica che accompagna ogni nostro progetto.
Quando il design migliora davvero la qualità della vita
Ogni progetto di realizzazione di arredi su misura racconta una storia diversa.
Questa ci ha insegnato che il design acquista valore solo quando riesce a semplificare la vita delle persone.
Per Saglietti Group progettare significa osservare, ascoltare e trovare soluzioni capaci di unire tecnica, estetica e funzionalità.
Perché il risultato più importante non è realizzare un mobile bello, è creare uno spazio in cui ogni gesto quotidiano diventa più naturale.
da Eleonora | Lug 8, 2026 | Arredamento d'Interni
Progettare spazi di dimensioni ridotte richiede molto più della semplice scelta di materiali e finiture. Ogni centimetro disponibile deve essere analizzato, verificato e trasformato in una risorsa progettuale attraverso un processo che unisce architettura d’interni, progettazione su misura e ingegnerizzazione degli arredi.
Il micro-duplex realizzato a Bergeggi rappresenta perfettamente questo approccio. In soli 40 metri quadrati distribuiti su due livelli, il progetto ha richiesto un controllo costante di ogni fase: rilievo, modellazione, progettazione esecutiva, produzione e posa.
L’obiettivo non era semplicemente arredare uno spazio, ma costruire un sistema integrato capace di trasformare i limiti geometrici dell’abitazione in opportunità progettuali.
Architettura d’interni: progettare partendo dalla geometria dello spazio
La pianta trapezoidale dell’abitazione è diventata il punto di partenza dell’intero progetto di interior design.
Invece di correggere le irregolarità, la progettazione le ha trasformate nel linguaggio compositivo dell’intervento facendo dialogare architettura e arredi attraverso volumi, tagli e geometrie perfettamente integrate. Anche il progetto cromatico nasce dalla casa stessa: le cementine esagonali esistenti definiscono la palette composta da azzurro polvere e giallo ocra, colori che ritornano nei mobili su misura creando continuità tra i due livelli.
Ingegnerizzazione della cucina su misura
Uno degli aspetti più complessi riguarda la cucina, inserita sotto una scala metallica esistente.
La presenza di tolleranze minime ha richiesto una vera attività di ingegnerizzazione dell’arredo con pannelli rifilati direttamente in cantiere per garantire un accoppiamento perfetto con la struttura. Il mobile sottoscala segue fedelmente la geometria della scala trasformando un vincolo costruttivo in un elemento distintivo del progetto. La continuità materica è affidata al marmo di Carrara, utilizzato per top, alzatine, mensole e lavabo, contribuendo a definire un linguaggio coerente in tutti gli ambienti.
Interior design e ottimizzazione degli spazi: l’armadiatura mobile
Il piano superiore rappresenta il cuore della progettazione.
L’obiettivo era ottenere due camere all’interno di uno spazio estremamente ridotto e caratterizzato da muri fuori squadra.
Per risolvere il problema è stata progettata una parete attrezzata mobile capace di svolgere contemporaneamente tre funzioni: armadio, parete divisoria, elemento di trasformazione dello spazio.
L’intero sistema ruota fino a 270° modificando completamente la configurazione degli ambienti.
Prima della realizzazione, ogni movimento è stato verificato attraverso una stampa in scala 1:1 utilizzata direttamente in cantiere per controllare gli ingombri e garantire la perfetta rotazione dell’elemento. Questo tipo di verifica rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’ingegnerizzazione progettuale, perché permette di anticipare criticità e ottimizzare la fase di posa.
Dal progetto al cantiere: quando l’ingegnerizzazione diventa qualità costruttiva
Ogni soluzione adottata nasce dalla collaborazione continua tra progettisti, ufficio tecnico e falegnameria.
L’ingegnerizzazione degli arredi non riguarda solamente la produzione ma rappresenta un metodo di lavoro che accompagna l’intero processo progettuale: rilievo preciso, modellazione esecutiva, verifiche dimensionali, prototipazione, controllo di cantiere e posa. È proprio questa integrazione tra progettazione e realizzazione che permette di ottenere risultati in cui ogni dettaglio trova una motivazione tecnica oltre che estetica.
Il micro-duplex di Bergeggi dimostra come la qualità di un progetto non dipenda dalla superficie disponibile, ma dalla capacità di trasformare ogni vincolo in opportunità. Attraverso una progettazione su misura, l’ingegnerizzazione degli arredi e un controllo rigoroso del cantiere, anche quaranta metri quadrati possono diventare un esempio di architettura d’interni capace di coniugare funzionalità, precisione e identità.
da Eleonora | Giu 12, 2026 | Arredamento d'Interni
Progettare una casa in montagna significa confrontarsi con esigenze molto diverse rispetto a quelle di un’abitazione tradizionale. Gli spazi devono essere ottimizzati, i materiali devono dialogare con il paesaggio circostante e ogni elemento deve contribuire a creare un ambiente accogliente, funzionale e durevole nel tempo.
Il progetto realizzato da Saglietti Group per un duplex a Sestriere nasce proprio da questa visione. Un appartamento di circa 60 metri quadrati distribuito su due livelli, affacciato sulle montagne olimpiche, che è stato completamente ripensato attraverso soluzioni di arredo su misura capaci di valorizzare ogni centimetro disponibile.
Fin dalle prime fasi progettuali è stato chiaro come l’obiettivo non fosse semplicemente arredare una casa ma costruire un sistema integrato in cui architettura, interior design, impiantistica e falegnameria dialogassero tra loro in modo armonico. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con lo Studio GOODFOR di Torino, guidato dall’architetto Marco Luciano, che ha coordinato le scelte architettoniche e di interior design trasformando i limiti dimensionali dell’appartamento in opportunità progettuali. Un contributo fondamentale è arrivato anche dalla parte impiantistica, progettata e realizzata direttamente dal proprietario Paolo attraverso Canavese Impianti. L’integrazione di riscaldamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata e sistema di umidificazione ha permesso di garantire il massimo comfort abitativo in un contesto alpino caratterizzato da basse temperature e aria particolarmente secca.
Il valore dell’arredo su misura nei piccoli spazi
Quando le superfici sono contenute, il mobile non può limitarsi a occupare uno spazio: deve contribuire a organizzarlo.
Per questo motivo ogni elemento presente all’interno dell’appartamento è stato progettato specificamente per l’ambiente che lo avrebbe ospitato. Gli armadi dell’ingresso non svolgono solamente una funzione contenitiva ma diventano parte integrante dell’architettura della casa, arrivando a nascondere gli impianti tecnici e contribuendo a mantenere una percezione visiva ordinata e pulita.
Lo stesso approccio è stato adottato nella zona giorno, dove il mobile scala collega cucina e soggiorno trasformandosi contemporaneamente in contenitore, elemento distributivo e supporto per la zona TV. In un progetto di arredo su misura, infatti, ogni elemento è chiamato a svolgere più funzioni contemporaneamente, eliminando il superfluo e valorizzando ciò che realmente serve.
Il legno come elemento progettuale
Tra i materiali scelti per il progetto, il frassino occupa un ruolo centrale.
Non si tratta semplicemente di una scelta estetica. Il legno rappresenta il collegamento più diretto con il contesto montano e contribuisce a creare quell’atmosfera calda e autentica che caratterizza le abitazioni in quota.
Nel soggiorno, il frassino diventa protagonista attraverso uno degli elementi più rappresentativi dell’intero progetto: il profilo delle montagne che circondano Sestriere. Ricavato a partire da una fotografia reale del paesaggio e successivamente trasformato in un elemento tridimensionale retroilluminato, questo dettaglio racconta perfettamente il modo in cui Saglietti Group interpreta l’arredo su misura.
Non un semplice elemento decorativo, ma una soluzione che nasce dall’incontro tra progettazione tecnica, lavorazione del legno e capacità di trasformare un ricordo o un’emozione in un oggetto concreto.
Falegnameria e progettazione: due competenze che lavorano insieme
Uno degli aspetti più interessanti di questo intervento riguarda proprio il rapporto tra progettazione e produzione.
Ogni arredo è stato sviluppato tenendo conto delle caratteristiche del materiale, delle lavorazioni necessarie e delle esigenze quotidiane dei proprietari. Questo approccio permette di ottenere risultati che difficilmente potrebbero essere raggiunti attraverso soluzioni standard.
La realizzazione del profilo montano in frassino ne è un esempio concreto. Durante la fase di sviluppo, la naturale flessibilità del materiale avrebbe potuto compromettere la precisione del disegno. Per questo motivo il nostro ufficio tecnico ha ripensato completamente il sistema costruttivo, suddividendo l’elemento in più parti e studiando una soluzione capace di garantire stabilità, continuità visiva e corretta illuminazione.
È proprio in questi dettagli che emerge il valore della falegnameria su misura: nella capacità di trovare soluzioni specifiche a esigenze specifiche.
Personalizzazione e funzionalità nella zona notte
La stessa filosofia progettuale prosegue nella zona notte, dove ogni scelta è stata guidata dall’esigenza di ottenere il massimo risultato dal minimo spazio disponibile.
La camera padronale integra contenimento e comfort all’interno di un unico sistema coordinato, mentre la cameretta è stata progettata per accogliere fino a cinque posti letto senza rinunciare alla vivibilità quotidiana. Soluzioni normalmente utilizzate nel mondo nautico e nei camper sono state reinterpretate per il contesto domestico, dando vita a un ambiente flessibile, ordinato e capace di adattarsi alle diverse esigenze della famiglia.
Ancora una volta, il valore dell’arredo su misura emerge nella possibilità di costruire spazi attorno alle persone e non il contrario.
Arredamento su Misura per Case di Montagna
Il progetto di Sestriere rappresenta perfettamente il nostro modo di intendere l’interior design.
Ogni scelta, dal legno alle finiture, dalla distribuzione degli spazi alle soluzioni tecniche, nasce dalla volontà di creare ambienti che riflettano la personalità di chi li abita e il contesto nel quale si inseriscono.
Per Saglietti Group l’arredo su misura non significa semplicemente realizzare mobili personalizzati. Significa progettare spazi capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana, valorizzando materiali, funzioni e dettagli attraverso un dialogo continuo tra design, falegnameria e tecnica costruttiva.
È proprio questo approccio che ci permette di trasformare ogni progetto in un luogo unico, pensato per durare nel tempo e raccontare una storia autentica.
Photo credits: Studio GOODFOR
da Eleonora | Mag 26, 2026 | Arredamento d'Interni
L’evoluzione dell’abitare contemporaneo richiede una fusione sempre più profonda tra progettazione architettonica e artigianato d’eccellenza. Il progetto firmato da Saglietti Group ad Alassio incarna perfettamente questa sinergia traducendosi in un intervento di interior design custom-made dove i vincoli strutturali del cantiere si trasformano in elementi chiave dell’estetica spaziale. Nato dalla collaborazione continua con l’Architetto Giorgio Domenino e coordinato dall’esperienza tecnica di Daria Bergese, questo percorso si è sviluppato in due fasi temporali distinte ridefinendo un’abitazione originaria di circa 60 mq e integrandola, nel 2025, con un ampliamento di ulteriori 23 mq.
Il legno come struttura e linguaggio progettuale
Il cuore materico dell’intero appartamento è il multistrato di betulla. Lungi dall’essere una semplice scelta di finitura, questo materiale è stato eletto a vero e proprio linguaggio architettonico per via della sua stabilità intrinseca e della sua pulizia visiva. A differenza del multistrato commerciale standard, normalmente rifinito su un solo lato, per questa realizzazione sono stati ingegnerizzati e prodotti pannelli speciali con finitura accoppiata di alta qualità su entrambe le facce. Questa scelta tecnica ha permesso di garantire superfici uniformi anche negli elementi d’arredo bifacciali e a vista su più lati. In linea con questa ricerca di purezza formale, tutte le aperture delle armadiature escludono le maniglie tradizionali a favore di gole scavate direttamente nel legno.
Architettura d’interni “Senza Pareti”: le pareti-arredo e il cuore tecnico
La sfida iniziale del cantiere era radicale poiché l’alloggio si presentava completamente privo di divisori interni. La scelta progettuale non è stata quella di erigere setti murari ma di affidare la compartimentazione degli ambienti interamente alle pareti-arredo su misura separando l’ingresso dai bagni e distribuendo con fluidità la zona giorno e le camere da letto. Il vero fulcro ingegneristico risiede nel controsoffitto in MDF laccato grigio. Al suo interno è stato integrato un sistema di travi ingegnerizzate su misura che assolve a una triplice funzione: ospita i plenum e i condotti aeraulici per la climatizzazione, sostiene i binari delle porte scorrevoli e offre la sottostruttura per il fissaggio dei pannelli di chiusura. Il risultato è un’integrazione impiantistica invisibile che non scende a compromessi con la pulizia formale dell’architettura.
Soluzioni millimetriche per l’ottimizzazione dello spazio
Quando si opera su piante geometricamente dense, la precisione millimetrica diventa un requisito fondamentale per la risoluzione dei vincoli strutturali come i pilastri in cemento armato non rimovibili. Nel bagno degli ospiti, concepito come un vero e proprio puzzle tridimensionale, una boiserie custom avvolge il pilastro centrale. Da un lato della struttura, un’anta a libro nasconde una lavanderia a colonna e un vano trapezoidale a tutta altezza; dall’altro, lo stesso spessore ingloba la colonna frigorifero della cucina adiacente. La zona cucina si sviluppa intorno a una penisola con top in Fenix grigio bromo, una finitura opaca e soft-touch ad alta resistenza. Qui il pilastro strutturale viene assorbito dal piano di lavoro che sul retro si estende per generare un piano snack. Per consentire l’uso di sedute ad altezza standard ed evitare gli sgabelli alti, la base è stata impostata su una pedana rialzata di 12 cm migliorando l’ergonomia complessiva. Anche l’evacuazione dei fumi ha richiesto uno studio puntuale convogliando lo sfiato della cappa integrata direttamente nello zoccolo frontale della cucina.
La fusione tra arte, falegnameria e grafismi orientali
L’interior design dialoga direttamente con l’arte contemporanea grazie al coinvolgimento dell’artista giapponese Tomoko Nagao. Nel soggiorno, un mobile contenitore profondo solo 30 cm ospita tre grandi ante scorrevoli su cui l’artista ha dipinto l’opera “Narcissus”. Per questa occasione, la falegnameria storica di Narzole (proprio durante il trasferimento nel nuovo stabilimento di Novello) si è trasformata in un laboratorio ad hoc. Il team tecnico ha eseguito numerosi test per individuare una verniciatura trasparente protettiva specifica formulata per stabilizzare i pigmenti acrilici ed evitare reazioni chimiche avverse sigillando l’opera d’arte all’interno del ciclo di finitura del mobile. Una seconda opera su tela dell’artista, la “Gioconda Green Ribbon Black Dotts”, è stata successivamente incorniciata in multistrato e sospesa sulla parete divisoria della camera padronale. Il tema grafico dell’appartamento è fortemente influenzato da motivi geometrici orientali. Le porte d’accesso alla zona notte sono state realizzate accoppiando due strati di legno pantografati a controllo numerico con un’anima interna in plexiglass opalino che diffonde la luce in modo uniforme trasformando le ante in elementi luminosi scenografici. Questo schema si ripete nella camera padronale dove le ante dell’armadio presentano fresature non passanti laccate in color burro (evoluzione cromatica della precedente tonalità Tiffany definita nel 2025). Il concetto trova massima personalizzazione nella camera dei ragazzi: qui le testiere dei letti singoli, dotati di ampi cassettoni inferiori, presentano i nomi dei giovani occupanti incisi in codice Morse attraverso fresature color verdone.
L’Ampliamento del 2025: connettere due unità immobiliari
Nel 2025 il progetto ha affrontato una nuova evoluzione con l’acquisto dell’appartamento adiacente richiedendo un intervento di unificazione su un’area di 23 mq. Dopo il rilievo eseguito a metà marzo e la demolizione delle vecchie porte d’ingresso effettuata dall’impresa edile per creare un unico accesso centrale, la fase di montaggio si è conclusa a luglio. Nel nuovo corridoio è stata installata una grande armadiatura a otto ante che ingloba un pilastro esistente e accoglie una porta scorrevole centrale per la separazione degli ambienti. Per permettere alla porta di scomparire all’interno della nicchia ricavata dietro il mobile del bagno padronale, i progettisti hanno dovuto ingegnerizzare un sistema di fissaggio esclusivamente laterale per il lavabo sospeso liberando la parete posteriore da vincoli e tasselli. Per mantenere la coerenza visiva tra i due alloggi è stato necessario raccordare il vecchio controsoffitto impiantistico con il nuovo operando diversi adattamenti strutturali e limature sul posto per compensare i disallineamenti delle quote. L’intervento si conclude nel nuovo bagno padronale dove un mobile a colonna a tutt’altezza dialoga con il top del lavabo e il davanzale della finestra, entrambi rivestiti in un unico blocco di marmo Emperador, inserendo un accento materico naturale e ricercato che valorizza l’essenzialità del multistrato di betulla. Anche le pertinenze esterne hanno ricevuto attenzione: in una fase intermedia (2022), la cantinetta al piano terra è stata attrezzata con una panca-spogliatoio in bilaminato sollevata su una struttura metallica azzurra pensata per l’attrezzatura marina.
Saglietti Group si conferma un partner strategico per i progettisti che considerano lo spazio una sfida di precisione sartoriale dimostrando come le strutture invisibili e il dettaglio tecnico avanzato siano i veri motori della riuscita estetica di un progetto.
da Eleonora | Apr 30, 2026 | Musei e spazi espositivi
È un piacere ritrovarsi, a distanza di poco più di due mesi, nuovamente coinvolti in un progetto che avevamo già amato portare alla luce alla fine dello scorso anno. La mostra multimediale e interattiva Intelligènzæ torna sotto nuove spoglie: non una replica, ma una trasformazione profonda che mantiene intatto il cuore del progetto, esplorare uno degli interrogativi più affascinanti della scienza: che cos’è l’intelligenza?
Un nuovo format: la mostra diventa itinerante
Questa edizione segna un cambio di paradigma importante: nuovi contenuti, nuova sede e soprattutto una progettazione ripensata per rendere la mostra itinerante e replicabile. La sfida è stata trasformare un allestimento immersivo e complesso in un sistema modulare e trasportabile. Fondamentale il concept dell’architetto Stefano Grande, che insieme al nostro lavoro tecnico e produttivo ha dato forma a un sistema espositivo “su ruote”.
7 cassoni e un percorso narrativo modulare
Il nuovo allestimento si articola in sette cassoni principali più un elemento finale, progettati come unità narrative autonome ma parte di un unico sistema. Realizzati in okumè, sono pensati per garantire resistenza, leggerezza e ripetibilità nei trasporti. Ogni modulo si apre con geometrie differenti — simmetriche e asimmetriche — creando un ritmo espositivo dinamico.
Gli interni, laccati in azzurro, richiamano la precedente edizione, mentre ogni cassone ospita elementi interattivi come monitor, dispositivi digitali e sistemi di controllo, dando vita a micro-ambienti esperienziali distinti ma coerenti.
Riuso e continuità progettuale
L’elemento finale del percorso introduce un principio chiave: il riuso.
Un rack espositivo è stato infatti ricavato da una struttura della precedente edizione, trasformata e riadattata per diventare supporto verticale per un nuovo pannello grafico. Un gesto che unisce memoria e progettazione, mantenendo continuità tra le diverse fasi del progetto.
Ingegnerizzazione e soluzioni tecniche
Dietro la pulizia formale si sviluppa un lavoro ingegneristico articolato, guidato da trasportabilità, sicurezza e durabilità.
Ogni cassone è un sistema autonomo dotato di ruote integrate per la movimentazione e di una struttura progettata per distribuire i carichi, riducendo le sollecitazioni su cerniere e punti di apertura. I sistemi impiantistici sono completamente integrati e accessibili tramite pannelli removibili, con ventilazioni e botole tecniche per garantire manutenzione e affidabilità. L’illuminazione LED dimmerabile è parte integrante del progetto, contribuendo alla definizione degli spazi senza alterarne la pulizia formale.
Il linguaggio industriale come identità visiva
I cassoni riprendono l’estetica delle casse da trasporto industriali, ispirate ai flight case professionali. Un linguaggio che non è decorativo, ma parte del racconto progettuale: la logistica diventa narrazione visiva.
Un progetto interdisciplinare
Intelligènzæ nasce da una rete di competenze che unisce progettazione, ricerca e comunicazione.
Un ruolo centrale è quello di Taxi1729, realtà torinese specializzata nella divulgazione scientifica, insieme a figure come Vincenzo Guarnieri e al concept dell’architetto Stefano Grande.
Il nostro contributo si concentra su ingegnerizzazione e produzione, trasformando il concept in un sistema concreto, modulare e trasportabile. Un ringraziamento particolare a Federico Verdi e a Davide Di Polito per lo sviluppo tecnico degli elementi più complessi.
Conclusione
Intelligènzæ non è una mostra da osservare, ma un’esperienza da attraversare.
Ogni elemento è progettato per attivare il visitatore e trasformare la visita in un processo di scoperta.
Si esce con più domande di quante se ne avessero entrando. Ed è proprio questo il senso del progetto: un’intelligenza in continua evoluzione, come il design che la ospita.
Crediti fotografici: Paolo Saglia – GiustiEventi
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