Un processo progettuale aperto e condiviso
L’intervento non si è sviluppato secondo un progetto esecutivo tradizionale, ma attraverso un processo aperto e progressivo, costruito in stretta collaborazione con l’architetto Michele Bossio (A&T Progetti srl). Il dialogo continuo tra progettazione e produzione ha permesso di definire soluzioni spaziali e tecniche in modo iterativo, partendo da linee guida essenziali e trasformandole progressivamente in elementi concreti di allestimento. Questo approccio ha reso possibile un controllo molto diretto del dettaglio e una forte integrazione tra idea e realizzazione. Il cantiere, avviato a gennaio 2025 dopo il rilievo di ottobre 2024, è stato completato in tempi estremamente rapidi, mantenendo coerenza progettuale e precisione esecutiva lungo tutte le fasi.Tre sale, un unico sistema narrativo
L’intervento si articola in tre ambienti distinti ma fortemente coerenti, pensati come un unico sistema narrativo che accompagna il visitatore dalla dimensione istituzionale a quella didattica fino alla memoria storica.
Sala Congressi
La sala congressi rappresenta il primo spazio operativo e istituzionale. Qui il progetto si concentra su un linguaggio essenziale e controllato, costruito attorno a un bancone su misura in MDF laccato lungo tre metri, pensato come volume continuo e privo di interruzioni visive. La scelta formale risponde all’esigenza di restituire un’immagine ordinata e autorevole, in cui la tecnologia e la funzionalità sono completamente integrate nel disegno. La pedana rialzata da 12 centimetri, realizzata con struttura metallica e rivestimento in nobilitato, ha una funzione esclusivamente ergonomica, migliorando la visibilità dei relatori e integrando soluzioni per accessibilità e sicurezza senza alterare la pulizia formale dello spazio. Completa l’ambiente una pannellistica informativa modulare che consente la riconfigurazione dei contenuti nel tempo.
Sala Studio
La sala studio introduce una dimensione più aperta e flessibile, dedicata alla formazione e alla didattica. Lo spazio, luminoso e visivamente connesso alla sala congressi tramite un balcone interno, ospita tavoli, sedute e sistemi espositivi coerenti con il piano inferiore. L’elemento centrale è una lavagna reversibile progettata su misura, realizzata in laminato metallico ABET su entrambi i lati. Non si tratta di un semplice supporto didattico, ma di un dispositivo tecnico ibrido che unisce superficie scrivibile e piano magnetico, ruotabile grazie a una struttura metallica progettata ad hoc. La sua ingegnerizzazione consente stabilità, durata e grande flessibilità d’uso, rendendola un vero strumento di lavoro oltre che un elemento d’arredo.
Sala Museo dell’Acqua
La sala museo dell’acqua rappresenta il cuore narrativo del progetto. Qui l’allestimento assume una dimensione più tecnica e conservativa, con una grande cassettiera su misura in MDF laccato progettata per la gestione e la protezione di mappe storiche e reperti cartografici. La sfida principale è stata la gestione dei cassetti di grande luce, risolta attraverso l’inserimento di elementi irrigidenti metallici e una lieve contro-curvatura strutturale per controllare le deformazioni nel tempo. Il sistema integra serrature multiple e soluzioni tecniche discrete che garantiscono sicurezza e funzionalità senza compromettere la pulizia estetica. Accanto, un tavolo interattivo con schermo touch integrato introduce una dimensione digitale alla fruizione dei contenuti, rendendo lo spazio museale dinamico e accessibile.