da Eleonora | Feb 13, 2026 | Arredamento d'Interni
Da sempre per noi il design non è solo forma, ma relazione tra pensiero, spazio e materia. Quando parliamo di camere da letto, non ci riferiamo solo a un luogo dove dormire, ma a spazi esperienziali che raccontano una storia e dialogano con l’ambiente che li ospita.
Dal MODE Hotel alla StarsBOX: modularità e leggerezza
La Greenside Suite, sviluppata insieme all’architetto Paolo Scoglio per il MODE – Eco Mood Hotel di Rimini, è un modello di accoglienza modulare, reversibile e consapevole. Il sistema di arredo integrato rispetta i vincoli dello spazio e li trasforma in valore progettuale, offrendo un’esperienza unica per l’ospite e un esempio concreto di design sostenibile.
La StarsBOX, ingegnerizzata per Officina82 (Lara Sappa e Fabio Revetria), rappresenta invece la microarchitettura pura: leggera, replicabile e immediatamente fruibile. Prodotta su commessa, in piccoli lotti o serie limitate, combina precisione industriale e cura dei dettagli, incarnando l’approccio del nostro Design Hub: progettare oggetti e spazi unici, pronti a trasformarsi in esperienze reali.
Una camera da letto… dentro un calice di vino
Poi c’è il progetto più iconico e sfidante: una camera sospesa dentro un calice di vino. Nel 2018, insieme all’architetto Paolo Maldotti di ARCHILANDstudio, abbiamo ingegnerizzato il celebre Nu-Ovo, trasformandolo in una micro-architettura abitabile nella barricaia di Domaine des Féraud, cantina biologica nel cuore della Provenza.
L’obiettivo era offrire un’esperienza irripetibile: dormire nel luogo in cui il vino riposa, immersi nell’umidità controllata, tra barrique, silenzio e storia. Lo stelo, alto 2,80 m, è in ferro verniciato color salmone rosato; la coppa superiore, in multistrato di betulla laccato bianco, è rivestita in lycra elastica, che garantisce leggerezza e privacy. Ogni dettaglio, dal materasso rotondo al piano letto rotante e l’illuminazione LED integrata, è progettato su misura per rendere l’esperienza unica e funzionale.
Valore oltre la categoria
Progetti come StarsBOX o Casattava possono essere replicati, ma la Greenside Suite e il Calice non possono esistere senza lo spazio che li ospita. Non si tratta di prodotti standard: sono architetture site-specific, irripetibili e profondamente legate al loro contesto.
Per Saglietti Group, il valore di un progetto non sta nella sua categoria, ma nella capacità di generare relazione tra spazio, funzione e visione. È qui che il design diventa esperienza, e l’architettura si trasforma in racconto.
da Eleonora | Feb 12, 2026 | Eventi e Allestimenti Fieristici
Nel mondo dell’exhibit design, il compito non è semplicemente costruire stand, ma tradurre l’essenza di un brand in uno spazio fisico che sia immediatamente riconoscibile. Saglietti Group, in collaborazione con Archiland, ha trasformato questa visione in realtà per Ferrero, creando allestimenti modulari e iconici capaci di raccontare l’identità aziendale e generare relazioni significative con il pubblico internazionale.
Dal Piemonte al Mondo: l’Identità Ferrero
Ferrero nasce ad Alba nel 1946 come una piccola pasticceria familiare e oggi vanta oltre 35 brand iconici – da Nutella® a Kinder®, da Ferrero Rocher® a Tic Tac® – distribuiti in più di 170 Paesi. Il brand conserva valori come tradizione, qualità del prodotto e responsabilità, elementi fondamentali che Saglietti Group ha voluto tradurre in ogni dettaglio degli stand per fiere internazionali.
Sette Anni di Coerenza e Innovazione
Dal 2019 al 2025, Saglietti Group ha realizzato sette edizioni dello stand Ferrero alla TFWA World Exhibition & Conference di Cannes, il principale evento dedicato al travel retail. L’obiettivo è stato creare spazi in cui il brand fosse riconoscibile prima ancora di leggere il nome: un design coerente e riconoscibile, capace di trasformare il punto vendita in un touchpoint strategico.
Il progetto si fonda su un concetto semplice ma potente: continuità e adattamento. Lo stand Ferrero mantiene una struttura base identitaria, evolvendosi attraverso modifiche mirate a livello funzionale, grafico e narrativo. Questa strategia non solo garantisce riconoscibilità immediata, ma ottimizza materiali e risorse, riducendo sprechi e aumentando la sostenibilità dell’allestimento.
Struttura e Funzionalità: il Cuore dello Stand
Il guscio stabile dello stand è il fulcro dell’identità Ferrero, progettato per essere riconoscibile anche a distanza grazie a elementi iconici come il colore oro metalizzato, calibrato attraverso test e campionature dal 2018. Attorno a questo nucleo, Saglietti Group ha integrato
aree meeting B2B progettate per facilitare relazioni dirette con i visitatori;
spazi interattivi e ludici, come il Globetrotter Game, per raccontare il mondo Ferrero in modo coinvolgente;
espositori narrativi dedicati a sostenibilità, qualità e filiere responsabili;
labirinti e cornette audio per un’esperienza immersiva dei prodotti e dei processi produttivi.
L’attenzione al dettaglio e all’ingegnerizzazione consente di trasformare concetti astratti in esperienze fisiche concrete, dove architettura e storytelling si fondono in maniera coerente.
Collaborazione e Riconoscibilità
La forza del progetto risiede nella sinergia tra Archiland e Saglietti Group: l’architetto Paolo Maldotti ha definito il concept architettonico originario, mentre Saglietti Group ne ha curato l’ingegnerizzazione e la realizzazione. Il risultato è un format replicabile nella struttura concettuale, ma adattabile alle evoluzioni del brand e ai nuovi prodotti, dai classici Ferrero Rocher alle acquisizioni più recenti nel segmento biscuit.
Stand come Luogo di Relazione
Oltre a essere uno strumento di comunicazione e branding, lo stand Ferrero è stato concepito come spazio per l’incontro. Le aree meeting e gli spazi informali come l’angolo caffè permettono ai buyer e ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva, equilibrando lavoro, dialogo e convivialità. Il design diventa strumento di relazione, non solo di esposizione.
Design, Continuità e Innovazione
Il percorso Ferrero dimostra come l’exhibit design possa raccontare l’identità di un brand senza mai perdere coerenza. La combinazione di progettazione architettonica, ingegnerizzazione e storytelling esperienziale consente di creare spazi che
riflettono la storia e i valori del brand,
generano riconoscibilità immediata,
favoriscono interazioni significative con il pubblico.
Per Saglietti Group, ogni progetto è un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra estetica e funzionalità dove la continuità non è un limite, ma un valore strategico.
da Eleonora | Feb 6, 2026 | Progetti Design Hub
Nel settore dell’arredo nautico, ogni progetto non è mai un singolo elemento isolato, ma un sistema complesso di arredi, ambienti e soluzioni su misura. Spesso, questi progetti sono suddivisi in lotti produttivi che devono essere replicati con precisione industriale, mantenendo coerenza progettuale e qualità costante. È proprio in questo contesto che entra in gioco il nostro Design Hub, il cuore operativo di Saglietti Group dedicato a trasformare le idee del cliente in produzione industriale efficiente e controllata. Collaboriamo con general contractor specializzati in arredo nautico, supportandoli nella realizzazione di porzioni specifiche del progetto: non l’intero yacht, ma parti definite dell’arredo, perfettamente integrate nel disegno complessivo.
Dal progetto al lotto produttivo
Il processo produttivo inizia quando il general contractor ci fornisce il modello 3D degli elementi da realizzare insieme al piano di taglio, già ottimizzato e suddiviso foglio per foglio. All’interno di questi piani, ogni layer contiene istruzioni operative precise, dai fori passanti utilizzati per fissaggi strutturali o passaggio di viteria, alle fresature dedicate, fondamentali per garantire la corretta configurazione delle lavorazioni e dei movimenti macchina. Questa organizzazione a layer ci consente di intervenire solo su una porzione specifica del progetto, producendo esclusivamente le parti di arredo richieste e mantenendo la massima fedeltà al disegno originale del general contractor.
Lotto 1: la prima produzione di un progetto
Quando un lotto non è mai stato prodotto prima, il cosiddetto Lotto 1, il nostro operatore specializzato Luca traduce il progetto in programmi macchina dettagliati, definendo taglio, fresatura e forature. Ogni lavorazione nel software è codificata con colori diversi, rendendo il processo chiaro, controllabile e replicabile nei lotti successivi. Prima di passare alla produzione reale, Luca avvia una simulazione completa della lavorazione, che verifica interferenze e collisioni, minimizzando errori e tempi morti.
Dal digitale alla macchina CNC
Conclusa la fase di programmazione, il lotto entra nella fase di esecuzione sulla macchina a controllo numerico (CNC). Nei primi lotti, Luca esegue un ulteriore controllo dell’attrezzaggio, verificando che le frese siano coerenti con le lavorazioni previste. Questo passaggio è fondamentale per garantire precisione, qualità costante e piena ripetibilità industriale.
Etichettatura e pre-montaggio: ottimizzazione del processo
All’interno dello stabilimento, gestiamo sia il reparto di taglio sia quello dedicato al montaggio, riducendo errori e velocizzando l’assemblaggio. Grazie a un sistema di etichettatura sviluppato internamente, ogni pezzo è identificato e associato al mobile di riferimento, pronto per il pre-montaggio. Questa procedura ci permette di consegnare componenti affidabili e coerenti con il progetto, anche quando lavoriamo solo su una porzione dell’arredo, mai sull’intero progetto.
Il materiale giusto: Okumé per l’arredo nautico
Il nostro general contractor utilizza prevalentemente Okumé, un legno altamente performante e idrorepellente, ideale per ambienti marini e soggetti a umidità costante. All’interno dello stabilimento lavoriamo diverse tipologie di Okumé, selezionate in base all’ambiente di destinazione, al tipo di arredo e alle finiture richieste. Il materiale può essere utilizzato grezzo, rivestito o verniciato, garantendo sempre continuità qualitativa e coerenza con le specifiche del progetto.
Saglietti Group: il partner industriale del general contractor
Il valore di Saglietti Group per general contractor, architetti e designer risiede nella capacità di prendere in carico una parte specifica del progetto e trasformarla in un processo industriale strutturato, preciso e replicabile. Interveniamo come estensione operativa del team di progetto, traducendo il disegno in produzione senza perdere controllo, qualità e coerenza nel tempo.
Non ci limitiamo a fornire lavorazioni: operiamo come partner industriale all’interno di ecosistemi progettuali complessi, dove ogni lotto deve rispettare standard tecnici elevati e continuità produttiva rigorosa. È questa integrazione tra progettazione, ingegnerizzazione e produzione che definisce il nostro concetto di Design Hub.
da Eleonora | Gen 13, 2026 | Uffici e Spazi Industriali
Sale riunioni su misura per istituzioni e aziende
Progettare una sala riunioni istituzionale significa trovare un equilibrio preciso tra rappresentanza, funzionalità e durata nel tempo. Non si tratta solo di arredare uno spazio, ma di tradurre l’identità di un ente o di un’azienda in un ambiente capace di accogliere decisioni, confronto e visione futura.
Per Saglietti Group, specializzata nella progettazione e realizzazione di arredi su misura per uffici, spazi direzionali e ambienti istituzionali, ogni progetto nasce da un ascolto attento delle esigenze e si sviluppa attraverso un processo integrato che unisce design, ingegnerizzazione e produzione.
ACA Alba: identità, territorio e rappresentanza
Il progetto delle nuove sale riunioni dell’Associazione Commercianti Albesi (ACA) si inserisce nel cuore istituzionale della città di Alba. Fondata nel 1945, ACA rappresenta oggi oltre 2.700 imprese del commercio, del turismo e dei servizi ed è un punto di riferimento per lo sviluppo economico e sociale di Alba, Langhe e Roero.
Dopo il restyling dell’Ufficio del Turismo di Alba, questo nuovo incarico ha rappresentato un ulteriore passo in un dialogo continuo con il territorio: la richiesta era chiara fin dall’inizio, creare due sale riunioni di rappresentanza, eleganti ma misurate, autorevoli ma mai ostentate, capaci di durare nel tempo sia dal punto di vista estetico sia tecnologico.
Un progetto di interior design istituzionale integrato
Gli ambienti del quinto piano, completamente nuovi, sono stati concepiti come spazi direzionali ad alto contenuto funzionale. Il progetto ha richiesto un approccio integrato: arredi su misura, impianti tecnologici, materiali e finiture dovevano dialogare senza soluzione di continuità. La progettazione ha seguito una logica precisa: rendere visibile il valore, invisibile la tecnica. Tutto ciò che serve deve esserci, ma senza mai disturbare la pulizia formale degli spazi.
Il tavolo riunioni come cuore tecnologico dello spazio
Nella sala principale, il fulcro è un grande tavolo riunioni su misura da 4,80 × 2,40 metri, progettato per accogliere fino a venti persone. La base in legno laccato antracite dialoga con una struttura portante in ferro, mentre il piano in rovere naturale verniciato restituisce calore e solidità visiva. La vera complessità del progetto è nascosta all’interno: il tavolo integra impianti elettrici e audiovisivi avanzati, completamente occultati. Nel top sono stati inseriti sei top-access in legno, una scelta raffinata che supera la soluzione metallica standard, già predisposti per prese elettriche, USB e cablaggi audio-video.
Ogni elemento è accessibile e aggiornabile, ma mai invasivo per l’estetica complessiva.
Boiserie attrezzate e impianti invisibili
Il tavolo dialoga con una boiserie su misura alta 2,70 metri, progettata per ospitare un monitor da 100 pollici e nascondere tutte le componenti tecniche: PC dedicato, cablaggi, connessioni e sistemi di gestione.
I pannelli inferiori sono completamente ispezionabili consentendo manutenzione e aggiornamenti futuri senza interventi invasivi. Il collegamento tra tavolo e parete è garantito da un impianto elettrico a pavimento predisposto dall’impresa. Saglietti Group è intervenuta riaprendo con precisione le porzioni necessarie per il passaggio dei cavi, assicurando continuità tra infrastruttura e arredo.
Il risultato è un sistema tecnologico pensato per oggi ma progettato per adattarsi alle esigenze di domani.
Due sale, una coerenza progettuale
La seconda sala, più raccolta, ospita un tavolo rotondo da 140 cm, realizzato con le stesse logiche costruttive della sala principale: laccature antracite, rovere naturale e struttura in ferro. A completare l’ambiente, un mobile contenitore su misura, essenziale e funzionale. La coerenza visiva tra i due spazi è rafforzata dalla scelta della carta da parati, con un motivo ispirato alla natura, capace di creare profondità, comfort visivo e un legame discreto con il territorio delle Langhe.
Progettazione integrata e coordinamento tecnico
La riuscita del progetto è stata possibile grazie a una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte. L’interior designer Elisa Mondino ha seguito la direzione lavori garantendo coerenza tra le maestranze e il rispetto delle tempistiche in un contesto delicato come un edificio storico pienamente operativo.
L’ingegnerizzazione degli arredi portanti è stata curata dal progettista Davide Di Polito, il cui lavoro ha permesso un’integrazione impeccabile degli impianti. La chiarezza dei passaggi e la precisione delle predisposizioni sono state apprezzate anche in fase di installazione dagli elettricisti, a conferma di un progetto pensato per funzionare davvero.
Un progetto pensato per durare
Oggi le sale riunioni di ACA sono spazi rappresentativi, equilibrati e tecnologicamente avanzati. La qualità dei materiali, l’ingegnerizzazione nascosta e la possibilità di ispezione e aggiornamento continuo rendono questi ambienti pronti a evolvere nel tempo, senza perdere coerenza estetica.
Sono spazi che raccontano l’identità di un’istituzione storica, ma soprattutto sono progettati per accompagnarne il futuro.
da Eleonora | Gen 13, 2026 | Musei e spazi espositivi
Dal 4 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, negli spazi dell’Archivio di Stato di Torino, prende vita Intelligènzæ, una mostra multimediale e interattiva che accompagna il pubblico in un viaggio tra neuroscienze, biologia evolutiva, intelligenza animale, vegetale e digitale. Il percorso, articolato in otto sale, combina divulgazione scientifica con un forte impianto narrativo e scenografico, promosso dalla Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi – UNITO e dalla rete Educating Future Citizens con il Patrocinio della Città di Torino. Il progetto è stato sviluppato da Taxi1729 in collaborazione con ricercatori, studiosi e progettisti del mondo della scienza e del design.
Per Saglietti Group, esperti in exhibit e allestimenti su misura, Intelligènzæ è stata un’opportunità unica per trasformare concetti astratti in dispositivi fisici, giocabili e tangibili, combinando ingegneria, design e cura artigianale in ogni dettaglio.
Un progetto immersivo, tecnico e sartoriale
Il percorso espositivo è il risultato della collaborazione con figure interdisciplinari di alto livello:
• Vincenzo Guarnieri, chimico e comunicatore scientifico, specializzato nella trasformazione di contenuti complessi in esperienze comprensibili e coinvolgenti.
• Stefano Grande, architetto fondatore di Arsenali Digitali, con esperienza in allestimenti scientifici, lighting design e progettazione di spazi interattivi.
• Diego Rizzuto, fisico, che ha contribuito a rendere chiari e godibili concetti scientifici complessi.
Il lavoro di squadra ha permesso di integrare scienza, design e narrazione in modo armonico, con un approccio altamente tecnico e sartoriale.
Elementi chiave dell’allestimento
La Stanza 6 – La “T” delle formiche
Elemento centrale dedicato all’intelligenza collettiva, realizzato in tre parti da 1 × 1,98 metri, alte 40 cm. Rivestimento sartoriale in ecopelle rossa, spugna ad alta densità e maniglie in nastro tecnico garantiscono trasporto, montaggio e stabilità.
La Stanza 7 – Scaffali per le intelligenze “senza cervello”
Scaffali progettati per piante, funghi, muffe e microbi, con telai in ayous e piani in multistrato di betulla. Dettaglio distintivo: viti giallo passivato lasciate a vista che diventano parte del linguaggio visivo.
La Stanza 8 – Cubotto di Esposit
Sedute modulari montabili a incastro, leggere e stabili, ideali per momenti di pausa e riflessione, personalizzabili secondo l’identità visiva della mostra.
Filo rosso e pin 3D
Un filo rosso guida il visitatore da una sala all’altra, reso possibile da pin in stampa 3D progettati e ingegnerizzati su misura per garantire resistenza e precisione.
Altri elementi tecnici
Mensole inclinate per joystick, scaffalature per il Test di Turing, elementi a ponte per la “mano di gomma”, mensola tecnica per il proiettore: tutti realizzati su misura seguendo il tracciato narrativo della mostra, garantendo coerenza visiva e funzionale.
Brandpatia: tradurre concetti complessi in esperienze concrete
Il progetto dimostra come la filosofia di Brandpatia possa essere applicata anche al mondo scientifico: non solo allestimenti, ma vere e proprie esperienze sensoriali, che rendono immediatamente comprensibili concetti astratti e coinvolgono il visitatore in modo immersivo.
Ringraziamenti speciali
Un sincero ringraziamento:
a Taxi1729, per la fiducia e il dialogo costante;
al nostro Exhibit Sales Manager Federico Verdi, per il coordinamento tecnico impeccabile;
al progettista Davide Di Polito che ha ingegnerizzato gli elementi più complessi trasformando i concetti in oggetti perfettamente funzionanti.
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